Sgraffito


Lo sgraffito non è una tecnica pittorica.

E' un disegno fatto – ecco qui il nome- con lo sgraffiare o graffiare  una superficie intonacata in modo da incidere ed  asportare il materiale superiore per rivelare la superficie sottostante.Per far ciò servono strumenti e materiali adeguati.

Chissà quanto ci hanno incantato i palazzi rinascimentali che, inconsapevoli,ammiravamo passeggiando in Italia e all' estero!

Non è difficile infatti imbattersi in pareti intere in sgraffito a Firenze, a Praga, Vienna, , Germania, Regno Unito, Belgio, Francia, Engadina, nelle terme tanto in auge nel periodo dell' Art Nouveau...

Ma lo sgraffito è stato impiegato nelle decorazioni dei Greci, nell' arte ceramica dell' Asia e Africa e dell' America Latina.

Meravigliose  espressioni artistiche popolari, ma anche finissimi ed eleganti decori di palazzi signorili in special modo dell' età classica e rinascimentale.

Giorgio Vasari -pittore, architetto, scrittore del 1500- nel suo "Le Vite", ha ben descritto quest' arte: 

 

Hanno i pittori un’altra sorte di pittura che è disegno e pittura insieme, e questo si domanda sgraffito, e non serve ad altro che per ornamenti di facciate, di case e palazzi, che più brevemente si conducono con questa spezie, e reggono all’acque sicuramente; perché tutt’i lineamenti invece di essere disegnati con carbone o con altra materia simile, sono tratteggiati con un ferro dalla mano del pittore; il che si fa in questa maniera: pigliano la calcina mescolata con la rena, ordinariamente, e con la paglia abbruciata la tingono d’uno scuro che venga in un mezzo colore che trae in argentino, e verso lo scuro un poco più che tinta di mezzo, e con questa intonacano la facciata. E fatto ciò e pulita, col bianco della calce di trevertino, l’imbiancano tutta, et imbiancata ci spolverano su i cartoni, o vero disegnano quel che ci vogliono fare; e di poi aggravando col ferro, vanno dintornando e tratteggiando la calce; la quale essendo sotto di corpo nero, mostra tutti i graffi del ferro come segni di disegno.[...] E questo è il lavoro, che per essere dal ferro graffiato, hanno chiamato i pittori sgraffito.”