Capitello  a Jaraguà

Capitello a Jaraguà Morro Boa Vista

A Jaraguà do Sul, SC del Brasile, son arrivata  il 15 novembre 2014 insieme ad altri 11 agordini. Lo scopo di quel viaggio era di finire i lavori iniziati nel 2012 .

Non lavoretti banali, ma un progetto frutto della fratellanza della gente Agordina con i loro emigranti che da ben oltre un secolo vivono in quella regione.

Lì iniziava l' estate e non vi dico la gioia di vedere e toccare quello che dal niente son riusciti a creare in così poco tempo! 

L' intento era creare una sorta di Monumento all' Emigrante  ricreando quella che è la Chiesa più antica della  Val Biois: la chiesa di San Simon di Vallada.  Quella chiesa dove -prima di partire per le Americhe- i loro avi frequentavano la  Santa Messa e le cerimonie sacre della loro vita.

L' area adatta era stata individuata: la collina Morro Boa Vista!

Verde, selvaggia, disabitata, servita da una stradina pressochè impraticabile... Il proprietario, che non se ne faceva niente, generosissimo, l' ha donata.

Mentre cresceva la struttura della chiesetta, un gruppo di Alpini partiti in  visita ai loro conoscenti e lontani parenti che vivono lì, la settimana prima di Natale di quell' anno, han pensato di lasciare un segno contribuendo a ricreare l' ambiente alpino, con una Triol -o capitello- che son così frequenti lungo i sentieri e le strade di montagna.

 

Il 22 novembre 2014 la Chiesetta Alpina sarebbe stata consacrata dal Vescovo.

Tutto doveva essere perfetto:

Nella squadra partita dall' Italia c'erano Il sindaco di Canale d' Agordo -Rinaldo de Rocco- a rappresentare il paese d' origine di Papa Luciani a cui veniva dedicata la Chiesetta; Il presidente dell' Unione Montana Agordina, nonchè curatore fin dal principio dei rapporti e amicizia tra Bellunese e Emigrati Brasiliani, Luca Luchetta. L' artista Franco Murer che abbellirà l' interno della Chiesetta con San Michele Arcangelo, e io, incaricata di dipingere una storia sul Capitello.

Qui di seguito il racconto figurato e brevemente narrato dalle didascalie sotto ogni foto.

 

Post Scriptum:

Sappiate solo che i colori sono stati impastati anche con tante lacrime di commozione. Principalmente mia, perchè ogni scena è stata prima studiata e ognuna è frutto di ricerche e nulla è lasciato al caso.  

C' è  molto di più di quello che le mie povere mani son riuscite a dipingere...

Ho impiegato due mesi per scavare nelle cose e incontrare persone che han vissuto i momenti che lì figurano.

Ho ascoltato storie, lette altre, affrontato la Storia che  (a torto) non ho mai amato; chiesto e osservato prima di mettere qualcosa in bozzetto. 

Mentre dipingevo vedevo persone che si riconoscevano, altre che si commuovevano, altre sorprese.

Nei momenti di buio, nei quali non riuscivo ad andare avanti, arrivava il suggerimento, l' incoraggiamento e la spinta per ripartire e abbandonarsi alla magia del pennello -che a volte lavora realmente da solo.

Per non parlare delle mille attenzioni per il benessere fisico: trasporto, alloggio, cibo, bevande, copertura da pioggia e da sole, pulizia, materiali, protezione dai curiosi  facendosi  anche improvvisati  ed efficienti Ciceroni...

 

A tutti questi il mio solo e semplice GRAZIE!

 

Il Capitello è costituito  da quattro lati.

Ne presento uno alla volta cominciando da dietro, che è poi l' inizio di un percorso ideale che si diparte; quindi si riunisce davanti:


Prima nicchia: l' inizio della storia

Seconda Nicchia: gli Alpini

Terza nicchia: Gli  Emigrati

Il fronte del Capitello

Il giorno della consacrazione della Chiesetta Alpina erano presenti tutte le Autorità politiche, civili e religiose.  Anche il Presidente Sebastiano Favero e Vice presidente degli Alpini han voluto esserci.

Davanti al Capitello, insieme a loro, c'erano il sindaco di Canale d' Agordo Rinaldo De Rocco, Il Presidente dell' Unione Montana Agordina Luca Luchetta, quindi io e Celeste Scardanzan. 


Chiesetta Alpina Jaraguà
Chiesetta Alpina a Jaraguà qualche giorno prima della consacrazione del 24 novembre 2014

Chiesetta Alpina: la stampa

Jornal do Vale do Itapocu 21-11-2014
Jornal do Vale do Itapocu 21-11-2014
  • Dal sito del giornale di Jaraguà:


  • http://www.jdv.com.br/noticia/1620/dedicacao-da-chiesetta-alpina-entra-para-a-historia-de-jaragua


  • http://www.jdv.com.br/noticia/1568/monumento-a-fe-do-imigrante-sera-entregue-neste-sabado

chiesetta alpina Brasile
Rivista dei bellunesi nel mondo

 ANotìcia: http://anoticia.clicrbs.com.br/sc/geral/an-jaragua/noticia/2014/11/cerimonia-marca-entrega-da-chiesetta-alpina-para-circolo-italiano-de-jaragua-do-sul-4647694.html?impressao=sim 



L'Alpino, mensile dell' ANA:

http://www.ana.it/page/viaggio-in-sud-america


chiesetta alpina Jaraguà
Rivista dei bellunesi nel mondo


Chiesetta Alpina a Jaraguà: bozzetti

                                                            Capitello prima a grezzo, prima di intonacatura e dipintura


Un' architettura tipicamente montana in Brasile? Un paesaggio che somiglia alle alture dell' arco alpino italiano nell' America del Sud? Alpini che costruiscono un capitello, come se ne trovano solo lungo i sentieri dolomitici, nello stato di Santa Caterina sotto il Tropico del Capricorno?

Eppure... eppure... così è avvenuto!

C'è qualcosa di miracoloso quando avvengono questi fenomeni, perchè significa che un sogno è diventata idea, un' idea progetto; un progetto un fatto concreto; un fatto concreto una realtà tangibile, abitabile  che racconta molto più di altro quanto sia vero che le Radici siano assolutamente importanti.

E' la storia di una comunità i cui avi partirono dall' Alto Bellunese nel lontano 1887 e lì si insediarono. E dal niente crearono la moderna città di Jaraguà do Sul.

Ma le persone han conservato tradizioni, dialetto, canti con orgoglio e fratellanza inalterato fino ad oggi. E i giovani stanno seguendo l' esempio.

Lo scambio epistolare con l' Italia è diventato scambio di visite ai rispettivi luoghi. Ciò ha portato a guardarsi negli occhi e a ritrovarvisi  quella familiarità, come se il distacco fosse stato di poche settimane anzichè 125 anni.

Le storie e le strade qui si sono rincontrate, sulla collina di Morro Boa Vista.

Gli Alpini, che in qualche qual modo han sopportato anch' essi il distacco dai loro paesi per seguire i capricci della guerra, han voluto rendere omaggio ai loro ritrovati fratelli, con la costruzione di un capitello che segna un punto di sosta per una preghiera.

Dopo due anni dalla costruzione di Capitello e Chiesetta Alpina il Vescovo ha stabilito una data per la consacrazione. 

Per quel giorno di grande festa, tutto doveva essere finito e bello; e così anche il capitello Alpino.

Il "racconto-dipinto" doveva spiegare ciò che era avvenuto dopo la separazione di fine '800. 

Così  sono uscite delle scene che ora sono dei murales, ed ognuno può "leggerli" sulla verde altura di Morro Boa Vista di Jaraguà, nello splendido Brasile!


Sotto alcuni bozzetti delle scene che verranno dipinte sulle pareti esterne del Capitello




Come panorama un planisfero

"Vorrei avere un luogo per attaccare i miei ricordi di viaggio..." 

Quando cominciano a diventare tanti i piccoli souvenirs portati dai bei viaggi fatti e prevedi di averne presto ancora, una parete dedicata quasi, quasi ci vuole.

Quindi? una banalissima fila di chiodini? 

No, ma una carta geografica per ricordare in che punto del mondo son stata sì! 

La vorrei grande quanto quel muro che sembra un finestrone di oltre 4 x 2,30. 

Un posto dove studiare le prossime mete e dove raccontare agli amici dov'ero quella volta là... 

Due parole davanti ad un freschissimo caffe shakerato con Roberta e Anna e... detto - fatto!

 

Altre foto sulla sezione "murales"

 


Decori d'interni

Una stanza subito meno banale incorniciando la porta con un semplice decoro.

Questa abitazione si trova nelle Dolomiti.

Non è già più accogliente?