Critica

Critica per mostra Galleria Artemisa

In questa mostra la Marmolada espone una serie di gioielli eseguiti con la tecnica antica dell’encausto[...]

 

La texture di questi ultimi lavori della Marmolada ricalca un progetto geometrico ben definito dove, l’intreccio della colata della cera, animata da colori saggiamente scelti, riesce a dare, oltre ad una profonda intensità nella risoluzione prospettica del quadro, anche una interessante profondità, La carezza della luce accentuerà ancor più l’intreccio e la sovrapposizione della matericità data dall’encausto, rendendo ogni centimetro dell’opera fondamentale per sostenere l’opera nella sua interezza. Altro dato interessante è dato dal gioco del colore che da quadro in quadro alcuni cromismi vengono ripresi restituendo un unico fraseggio universale all’opera della Marmolada, questo ciclo della Marmolada dunque descrive da quadro in quadro la comunione e continuità del proprio pensiero.

[...] 

 

Una delle ultime importanti conquiste della Marmolada è riferita al 2014, quando chiamata dal Presidente della Comunità montana Agordina per operare nello stato di Santa Caterina in Brasile le è stata commissionata un opera murale dove ha dipinto la storia di emigranti e Alpini. [...]

 

Raffaella Ferrari Critico d'Arte

14 maggio 2015 

Galleria Artemisia - Mortegliano


 

Nasce a Falcade nel 1964 (BL) e vive a Zoppola di Pordenone da otto anni ed inizia a far parte da subito del: “Gruppo Artisti di Zoppola della Galleria Civica Giovanni e Celso Costantini”.

Il suo approccio nei confronti dell’arte inizia già dalla più tenera età tant'è che decide di frequentare l’Istituto Statale d’Arte di Pozza di Fassa, dove conseguirà la maturità artistica. Anna da subito è affatturata dai maestri di caratura internazionale del suo territorio come: Augusto Murer, Franco Murer, Dante Moro, Giuliano de Rocco, Laura Ballis, Duino Piccolin, etc.. dai quali apprende un iniziale cifra stilistica ed emozionale. Conseguito il diploma di maturità artistica la Marmolada si iscrive a vari corsi per affinare la tecnica di iconografia e graffito sotto la guida di Laura Ballis e Giovanni Sogne, frequenta poi un corso di affresco di primo e secondo livello tenuto da Vico Calabrò, per poi seguire un ulteriore corso di perfezionamento della tecnica tenuto da Marisa Dalla Pietà, presso la Scuola Internazionale per la tecnica dell’affresco a Facen di Pedavena (BL). Lavora come decoratrice e doratrice a foglia e tiene corsi per l’introduzione all’acquerello.

Partecipa a vari concorsi di pittura, collettive e mostre personali.

 

Le tecniche artistiche usate e approfondite da Anna sono varie come: encausto con cera (tecnica molto antica usata a Bisanzio nel 10° secolo  e molto difficile da eseguire visto che la materia si deve lavorare a caldo, la tecnica è stata ripresa nel 1750 per poi essere sviluppata ancora nei primi del ‘900 da Diego Rivera nell’opera “La Création” 1922, Anfiteatro Bolivar, Città del Messico) le opere create dall’artista con questa tecnica sono perlopiù informali o al limite del figurativo; acquerello per ritratti, fiori paesaggi, acque e pietre; aniline solitamente usate per opere informali e la tecnica ad affresco impiegata per restauri ed opere a tema sacro e profano.

L’artista dunque conosce perfettamente le tecniche artistiche e le usa per esprimere e per raccontare la sua essenza e la sua esperienza di vita attraverso il linguaggio pittorico.

La tavolozza è ricca e consta un’infinità di cromismi atti ad accentuare, in maniera emblematica, i propri stati d’animo. I ritratti, come i paesaggi o i fiori delle opere si caricano di profondi sentimenti di attimi vissuti e il supporto diviene una pagina del libro della vita della Marmolada, dove trascrivere graficamente un incontro, una visione o dare forma ad un profumo. L’accento lirico si fa forte nella trascrizione delle montagne come immagine/origine di tutto il suo percorso creativo.

Parliamo proprio di montagne quando pensiamo a ciò che ha contornato la giovinezza di Anna e queste non sono montagne qualsiasi esse sono le dolomiti con tutto ciò che le compongono come: fiori, acque, alberi, sottobosco e i colori che la contraddistinguono e che cambiano in ogni secondo in ogni stagione con ombre e luci più o meno accese; tutto ciò inevitabilmente non poteva non essere trasferito nell’opera dell’artista perché da ciò, ossia dall’ambiente, nasce l’ispirazione pittorica della Marmolada. Ad accentuare ancor più il trasporto dell’artista ed ad accendere la sua tavolozza è talvolta la malinconia che si fa grande da quando la Marmolada si è trasferita a vivere in altro luogo, lontano dalle sue montagne. Cosicché l’arte diviene anche un mezzo per ritrasferirsi pro tempore nei luoghi e nella natura a lei tanto cari,  ed immergersi  nei profumi e suoni insiti nel ricordo più profondo.

Tra i temi trattati i ritratti, eseguiti con tecnica veloce, centrano e manifestano stati d’animo e soggettività delle persone prescelte sia esse siano frutto dell’immaginazione sia quando vengono ritratte persone realmente esistenti. Pochi tratti sono atti a delineare la fisionomia e rivolti a suggellare e fermare un attimo, un’espressione  di un momento, questi ritratti sono risolti dalla Marmolada in modo espressionista tanto forte è il loro messaggio.

Talvolta i temi trattati dalla Marmolada mitigano e sfiorano rime del fiabesco lasciando spazio alla leggerezza della vita e al sogno positivo, un attimo di tregua da se stessa, dai ricordi e dal mondo che la circonda, per entrare in una dimensione “vacanziera” del pensiero e per abbandonarsi alla sensazione libera del sogno “bambino” di principesse, principi, destrieri e poesia immersi e accolti in una natura madre e non matrigna. Alla base di tutta la poetica artistica della Marmolada è evidente il rispetto che avvolge e stringe la natura e l’uomo in una sorta di un indistruttibile abbraccio fraterno.

 

Raffaella Ferrari Critico d' Arte

6 giugno 2013 ore 19

vernissage  Bi-personale all'Art Hotel di Udine

 


Sala S. Pellegrini, Falcade

23 luglio - 20 agosto 2011

 

Nell'arte di Anna Marmolada si trova tutta l'essenza della sua persona, amante della vita nel rispetto di tutto ciò che la circonda.

Ella infatti, così nella vita e nell'arte, non si sofferma all'apparenza ma va oltre; vuole infatti conoscere e capire e cogliere ciò che a molti sfugge.

Questo la porta ad avvicinarsi a tecniche pittoriche molto impegnative come l'affresco e l'encausto.

Sono tecniche che richiedono una perfetta conoscenza dei materiali e sicurezza nell'esecuzione, cose che ad Anna Marmolada non mancano.

Nasce come decoratrice e doratrice; questi inizi le danno destrezza e sintesi, per la decorazione, e impegno e conoscenza della tecnica, per la doratura.

Predilige l'acquerello perché spontaneo e diretto  come il suo carattere. Non si limita però alla tecnica base, ma sperimenta vari supporti, a volte in rilievo, abbinando la leggerezza del guazzo alla forza materica ottenendo risultati sorprendenti. 

I soggetti da lei raffigurati prendono un' energia propria, un semplice gallo non diventa rappresentazione di un animale, ma è luce, colori, vibrazioni. Con tratti sicuri riesce a dargli vita.

Tutte le opere hanno la caratteristica di essere dominate da linee sinuose che donano movimento e armonia e, allo stesso tempo, catturano lo spettatore per la loro forza e vivacità.

 

Lidia Siciliano.

-amica amante dell'arte e lei stessa artista finissima-