II^ edizione di Fiori d'Acqua

"Giardini Aperti" in Friuli Venezia Giulia

omaggio degli allievi d'acquerello

Tre diversi, splendidi e profumati giardini privati, aderenti all'iniziativa "Giardini Aperti", ci hanno visto meravigliati ospiti nelle domeniche 15 e 22 maggio 2016 nel comune di San Giorgio della Richinvelda.

Si entra dai loro  cancelli spalancati e, passo passo, si avanza in luoghi molto simili a dei sogni.

Più che l'azione dell'entrare è quella dell'uscire dalla quotidiana realtà .

Per qualche ora ci è permesso diventare possessori di bellezza.

Tante varietà floreali le si può trovare solo nei vivai o nelle fiorerie più fornite, dove non è richiesto che siano disposti con molta   poesia -essendo destinati alla vendita-. 

Le piantine contenute in vasetti di plastica posticci, tutti allineati, comunque ancora nello stadio iniziale della loro crescita, le devi immaginare leggendone caratteristiche, esigenze e misure sul cartellino che le accompagna.

In questi curatissimi luoghi trovi concretizzate le foto dei cataloghi, delle riviste di giardinaggio, dei nomi di piante e fiori di cui ricordi  solo il nome, ma non le loro reali fattezze .

Vivi dentro uno sfondo da film dove puoi ritrovare  scene di incontri gentili, momenti romantici, ritualità quotidiane esclusive come sorseggiare il the, far le colazioni mattutine o leggere un libro all'ombra. 

Trovi in questi luoghi nuovi elementi per immaginare  ancor meglio le dettagliate descrizioni botaniche di alcuni romanzi, che ora appaiono meno nebulose e opache.

Ritrovi i giochi coloristici dei quadri di Klimt, Monet, di Renoir, dei Preraffaeliti. Capisci li lussureggianti, dettagliati  e al contempo sintetici ramages dello stile Liberty di Mucha e Chini.

Impari che lì ogni pianta, arbusto, cespuglio, o minuscolo fiore ha la dignità di un appellativo e viene chiamato come fosse un componente della famiglia, con nome e cognome, oltre che venirne indicata dal suo giardiniere, la sua esatta collocazione, il suo spazio privato, indirizzo,  stanza.

Qui, davanti alla rosa dalla colorazione più vicina al proprio ideale, al ramo in boccio, all'inflorescenza  più adeguata al proprio carattere, ci siamo fermati a ritrarli, seduti loro di fronte con il blocco di fogli, pennello e acquerello. 

Poi, al termine del nostro tempo, piano e già nostalgici, conclusa la visita e sazi di bellezza, ci accostiamo ai nostri Ospiti della Casa per un sperato arrivederci,  grati e riconoscenti di averci permesso di far la conoscenza degli loro curati spazi.

Da domani ritorneranno solo loro.

Abbiamo fermato  dipingendo un momento che andrà oltre la mera raffigurazione di un fiore.

Ci accompagnerà la consapevolezza di aver lavorato con molto di più che  acqua e pigmento.

Ci sarà, intriso nel foglio, anche il tempo trascorso insieme in un numero ristretto e qualificato di persone,  unite da passioni comuni: i fiori e l'acquerello.

 

Casa Rampogna

Casa D'Andrea

Casa Lenarduzzi


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