Friûl 1976

Quest-anno ricorre l-anniversario dei 40 dal terremoto che devasto il Friuli.

In tutte la regione sono stati promossi momenti di ricordo e di riflessione.

I bambini di quell-anno ora sono gli adulti di adesso> hanno figli, nipoti ai quali [ stata risparmiata la vista dei paesi distrutti. Gli adulti di allora , coloro che hanno ricostruito i loro paesi, le chiese, le fabbriche hanno lavorato duramente per cancellar le tracce di quel triste momento, dove tutto era crollato, tutto [ stato sepolto sotto i crolli di quel giorno di maggio, e poi quelli di settembre. A qualcuno [ rimasto ben poco, forse solo la vita. Gli anziani di allora a volte non avevano che la forza di costatare che poco e niente era recuperabile< rimaneva solo un pugno di polvere di tutto il loro lavorare per garantirsi e garantire un futuro per se e per i loro cari. 

Tutto in frantumi...

Cos= sfoglio le foto di allora e mi prende una gran voglia di ingigantirle, portarle a dimensione reale, leggere da vicino i volti di quelle persone, entrare nel loro dolore, nel loro pensiero... No, non parlare con loro! Come posso violare il loro stato d-animo, come posso essere un-intrusa, non sono che un-estranea che ha vissuto le scosse a 100 km da l=. Terribili, da uscire in fretta da casa, ma poi era finito tutto l=. Una traccia indelebile nella memoria, un sapore di paura che non pu; essere paragonata a nessun altro sentimento.

Un assaggino infinitesimale, per cos= dire, ma provato.. 

Cos= riesco a guardare in faccia quelle persone e con gesti rispettosi, provo a descriverli come meglio mi riesce.

 

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